Faggeta Vetusta del Monte Cimino

La faggeta vetusta del Monte Cimino

UN BOSCO INCANTATO A DUE PASSI DA ROMA

 

Ho sempre amato i boschi, in particolare nei mesi più freddi, quando uno spesso strato di foglie arancioni copre la terra e i rami degli alberi iniziano a essere spogli e secchi. Ma ce n’è uno in particolare in cui mi piace tornare appena ne ho l’occasione: la faggeta vetusta del Monte Cimino

A Roma, essendo una metropoli urbana e urbanizzata, non c’è la possibilità di camminare per ore dentro un posto del genere, perché questo significherebbe andare nelle “solite” ville, bellissime ma indubbiamente troppo cittadine). Basta però uscire dalla città di qualche manciata di chilometri per incontrare paesaggi incontaminati che sembrano usciti da una fiaba dei fratelli Grimm.

La faggeta vetusta

La faggeta vetusta del Monte Cimino è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco nel luglio del 2017. Ha un’estensione di circa 50 ettari ed è tra le più grandi dell’Italia centrale. Si trova a Soriano nel Cimino, dirigendosi verso nord da Roma, in provincia di Viterbo.

Ogni stagione si differenzia per un fascino ineguagliabile. In autunno i colori sono splendidi, le atmosfere fredde e nebbiose, il silenzio totale. Mi piace passeggiare per i meandri di questo bosco che ha in sé una sacralità estremamente percepibile, che proviene da una natura austera, imponente e impassibile, che incute timore e rispetto. Per questo, forse, ancora oggi riesce a mantenere un decoro e una perfezione fuori dal comune.

L’estensione DELLA FAGGETA VETUSTA DEL MONTE CIMINO

Diecimila alberi, alcuni con oltre 200 anni di età alle spalle, popolano questo meraviglioso bosco pieno di fascino. Le sue origini si attestano nella tarda età del bronzo (alcuni scavi, infatti, hanno ritrovato cimeli etruschi e romani). Tito Livio ne parlava, descrivendo la faggeta come “impenetrabile” perché gli alberi altissimi e fitti ne limitavano l’accesso. Utilizzato per secoli come luogo di pascolo, il bosco divenne solo alla fine del XIX esempio riconosciuto della bellezza paesaggistica della Tuscia.

I LUOGHI DEL MISTERO DELLA FAGGETA

Nella faggeta ancora oggi è possibile trovare degli enormi massi. Tra questi uno in particolare colpisce l’attenzione, il sasso naticarello, che data la sua posizione “sospesa” è possibile far oscillare con un bastone, nonostante le sue 250 tonnellate di peso.

Per informazioni: Pro Loco Soriano nel Cimino

Foto di ottobre 2017

Foto scattate nel dicembre 2016


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