About

Chi sono

Serena, 34 anni, Roma.
Lavoro come giornalista e copywriter, nel quotidiano mi occupo di comunicazione on e offline, ufficio stampa e organizzazione di eventi. Sono una fotografa e una videomaker non professionista e freelance.

Che cos’è Photos & Stories
Nel 2005, quando il web era ancora territorio inesplorato per molti, muovevo i primi passi nel mondo dei blog. Negli anni ho continuato a scrivere e ho fatto diventare questa attività la mia occupazione principale. Mio nonno era fotografo e la leggenda narra che prima ancora di muovere i primi passi già schiacciavo pulsanti a caso sulle vecchie fotocamere usa e getta. Questa passione non mi ha mai abbandonata e, anzi, ha continuato ad andare a braccetto con la mia voglia di raccontare storie. Da qui nasce Photos & Stories.

L’esplorazione urbana

Sono una urbexer. Da qualche anno mi aggiro per i luoghi abbandonati del mondo per immortalarne la loro bellezza malinconica. Vecchie fabbriche, borghi disabitati, ospedali, manicomi, abitazioni, scuole: l’uomo dimentica dei luoghi che racchiudono una storia spesso incredibile, che vale la pena conoscere. Sono testimonianze di ciò che è stato, di quello che è stato dimenticato e della natura che si riappropria dei suoi spazi, una volta che essi sono lasciati al loro destino.

I viaggi e la street photography

Sono una viaggiatrice curiosa e inarrestabile: datemi un treno o un aereo e il resto verrà da sé. Mi piacciono le trasferte “zaino in spalla”, quelle un po’ sporche e scomode, spesso fatte di adattamento e che non sempre filano lisce come l’olio, ma che secondo me ti restano impresse perché costellate di dettagli per me fondamentali. In ogni spostamento, ovunque si vada, le persone, come diceva qualcuno, restano “il più grande spettacolo del mondo”. Sono affascinata dalle diversità culturali e ideologiche, dall’approccio alla quotidianità che diventa essa stessa esperienza se vista con lo sguardo di qualcun altro. Adoro immortalare le strade dei quartieri popolari gremite di gente, i venditori nei mercati di quartiere, gli sguardi attenti di chi è assorto nei propri pensieri. E ancora, le architetture complesse dei palazzi brutalisti, le prospettive nascoste dei monumenti più noti di una città, le finestre illuminate di sera, quando all’interno si intravedono solo ombre soffuse.